Ore 21:30 - Mondaino - Rocca Malatestiana, Sala del Durantino
Si assiste diffusamente in Europa, e in particolare nel Regno Unito, a un ritorno di interesse per il latino, una lingua dimenticata che sembra sopravvivere a tutto: un fenomeno in apparente controtendenza di cui discuteranno, non a caso, Roberto M. Danese, latinista dell'Università di Urbino nonché animatore del Latinus ludus di Mondaino (una gara di latino tra studenti che vi si svolge da parecchi anni), Giovanni Ghiselli, docente presso la Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario dell'Università di Bologna, Harry Mount, un giornalista inglese che ha pubblicato recentemente un saggio dal titolo scherzoso Amo, amas, amat and all that. How to become a Latin Lover (130.000 copie alla prima edizione).
L'evento è inserito nel contesto del Festival del mondo antico che, dal 14 al 17 giugno torna per il nono anno consecutivo (il terzo a Mondaino).
Un’occasione per immergersi nelle culture delle origini con il gusto dei contemporanei: come le passate edizioni, anche questa sarà ricca di avvenimenti, pensati per un pubblico variegato ma attento, non escluso quello dei minori.
I temi spazieranno dalla archeologia alla storia, dalla antropologia alla scienza, dalla religione alla politica, dall’arte alla cucina, dalla letteratura alla filosofia, etc., etc. Gli eventi non si svolgeranno solo a Rimini, ma anche nei comuni di Cattolica, Mondaino, Montefiore Conca, San Leo, San Mauro Pascoli, Verucchio.
Insomma, una occasione unica per “rileggere” gli antichi con il gusto dei contemporanei, per conoscere, per immaginare, per pensare l’estrema lontananza e l’estrema vicinanza dei progenitori. In più si può aggiungere, sulla scorta di quanto dicono i pienti studi dei neuroscienziati , che la capacità di prevedere il futuro è inibita ai pazienti affetti da amnesia: insomma, sembra proprio che il passato ci insegni a prevedere la nostra vita.